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L'insegnamento della Kick Boxing

Nozioni di base

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Nozioni di base
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La Kick Boxing è una disciplina sportiva complessa. Non tanto nella sua sostanza, perché si tratta in fondo di affrontare un avversario secondo regole stabilite, e questo è tipico e normale in ogni sport….quanto nel metodo in cui questo confronto si costruisce e si applica.

Non è semplice accettare di battersi, di confrontarsi duramente sul piano fisico. E ancore più difficile è accettare di farlo sul piano psicologico, cioè riuscire a non subire ed anzi ad imporre la propria volontà di affermazione su di un altro. Il confronto fisico, seppure sportivamente organizzato, è sempre brutale. Mi fanno ridere quelli che dicono che in questi sport da combattimento non c’è violenza. Certo che c’è. Ma c’è dovunque, anche nel calcio, nel nuoto, ed in qualunque altro sport. Solo che qui è controllata, dosata, e rispettata, in altri sport spesso no. Qui un evento come un pugno è solo un gesto tecnico, in altri sport è un evento falloso e scorretto. La vera violenza è nelle intenzioni immorali, non nei gesti in sé.

Imparare uno sport così diretto e concreto può risultare stressante almeno quanto è naturale.

L’istinto umano guida costantemente questo sport e ne fa un’attività attraente proprio per la sua innegabile franchezza. Se uno cerca di colpirti è naturale cercare di evitarlo: e questa è proprio una schivata. D’altronde se uno cerca di colpirti è spontaneo e naturale rispondere: e questo è proprio colpire. Niente di più e niente di meno. La grandezza di questo sport sta proprio nella sua naturale correlazione con la vita, con le proprie paure e insicurezze e con la necessità di sentirsi in grado di difendersi. Poi ovviamente anche l’aspetto ludico e sportivo diventano importantissimi.

La prima spinta a fare il passo comunque è proprio la ricerca della sicurezza personale.

L’atleta che si affaccia per la prima volta a questo sport, proprio per questa spinta iniziale, tende a volere solo imparare a colpire. E spesso è anche convinto di saperlo già fare bene. Solo successivamente scoprirà quanto sia innaturale, benché semplice, colpire veramente bene.

A volte si ritiene che un pugno sia solo un pugno ed un calcio sia solo un calcio.

Ma solo dopo avere provato su sé stessi e su diversi avversari, si può veramente capire che un pugno è veramente solo un pugno e un calcio è veramente solo un calcio.

Sembra un gioco di parole vuoto, invece questa citazione di Bruce Lee dovrebbe aiutarvi a riflettere e a capire che nella vita vera un pugno ed un calcio producono molti più danni di quanto si vede in tv.Tagli, lividi e dolore, che non proiettano l’avversario 2 metri indietro, né spesso lo stendono a terra, né tantomeno lo tramortiscono o lo fanno svenire….

La maggior parte delle convinzioni su calci e pugni delle persone che ancora non praticano uno sport da combattimento sono errate e sproporzionate.

Nonostante questo quasi tutti sono disposti a colpire, pur sapendo che faranno male, ma pochi sono disposti ad accettare di essere colpiti, pur senza rendersi effettivamente conto di quanto si faranno male….

Ma allora perché tutti vogliono solo imparare a colpire e pochi se non pochissimi si sforzano di imparare a non essere colpiti?



Ultimo aggiornamento Martedì 12 Maggio 2009 12:26
 
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