Negli ultimi anni gli sport da combattimento si stanno facendo strada nel mondo dello spettacolo. Se una volta era solo la Boxe, i pugili, e le loro vicende di vita oltre che di ring, ad interessare sia gli appassionati (che seguivano a bordo ring) sia il grande pubblico (che seguivano il cinema ed il filone dei vari film sul pugilato), ora invece sono gli “sport minori” come la Kick Boxing, la Muay Thai, il K1 e le MMA ad entusiasmare le folle.
L’Italia è stata un’ottima fucina di Campioni tra gli anni ‘80 e’ 90 per quanto riguarda il Full Contact, disciplina progenitrice almeno temporale dell’avvento in Europa di Kick e Thai.
I vari Liberati, Perreca, Campiglia, Haller e moltissimi altri hanno dato il via ognuno ad una propria scuola coltivando atleti dediti in particolare modo al Full Contact, disciplina nella quale loro si distinsero fino a primeggiare e a divenire Campioni del Mondo.
A distanza di un ventennio cosa resta di quel retaggio? Di quei Campioni?
Indubbiamente ognuno di loro è ormai un affermato e stimato Maestro. Ognuno di loro ha la sua bellissima ed attrezzatissima palestra e numerosi iscritti. Ma atleti pochi.
Il Full Contact è una disciplina in via di estinzione nonostante i numeri federali. Il futuro è già passato sopra la Kick Boxing e sta dimenticando anche la Muay Thai….
È incredibile! Gli americani che arrivarono per ultimi a scoprire il Karate (durante il Grande Conflitto) ne trassero subito le conclusioni proponendo il Full Contact. Allo stesso modo oggi cavalcano la recente crescita e diffusione di discipline antiche per riunirle insieme sotto il nome di MMA: Mixed Martial Arts.
È indubbio che gli americani abbiano uno spirito organizzativo e di promozione esageratamente efficiente.
Forse ai nostri occhi europei anche un tantino pacchiani, vistosi, chiassosi e a tratti circensi, ma indubbiamente i format da loro ideati e costruiti poi funzionano e vengono esportati in tutto il mondo.
Cosa resta dunque del passato? Quel passato che ha portato all’odierna MMA e all’attenzione del grande pubblico?
Il Full Contact in America, oltre alla fiamma W.A.K.O. ancora resistente, si è creato un proprio circuito con la World Kombat League promossa e diretta da Chuck Norris. In Europa esistono ancora manifestazioni di grande interesse di questa disciplina, per lo più in Italia, Francia e paesi dell’ex Unione Sovietica, ma la spinta di queste nuove discipline, l’attrazione verso sport più cruenti e quindi richiesti sta spostando i migliori atleti verso la MMA, lasciando che il livello si abbassi nelle “vecchie discipline da ring” (in fondo il Full Contact ha solo 40 anni….).