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| Addominali |
| Tipi di addominali |
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L’allenamento è un processo lento e laborioso, che implica adeguate conoscenze scientifiche e una certa esperienza nell’applicazione delle stesse.
La gran parte degli atleti di basso e medio livello (in relazione all’esperienza) si ritrovano spesso in situazioni di stallo, nelle quali cioè non migliorano, o almeno non raggiungono gli obiettivi che si sono preposti. Questo appunto perché non dispongono delle conoscenze basilari per rendere produttivi i loro sforzi.
Uno degli obiettivi ad esempio, più desiderati e meno realizzati, è quello dell’addome magro e muscoloso. La famosa “tartaruga”, con gli addominali bene in vista, divisi in blocchi ben definiti è il sogno di quasi tutti e spesso per molti resta tale.
Rendere evidenti gli addominali è possibile, e le strade da percorrere per raggiungere l’obiettivo sono limitate per non dire uniche: alimentazione e allenamento. Eppure la maggior parte delle persone tende a non considerare la prima e a sbagliare la seconda. Ovvio che poi i risultati non arrivano.
Le persone molto magre tendono ad avere l’addome abbastanza piatto e la muscolatura discretamente evidente. Questo dovrebbe già far capire quanto sia importante l’alimentazione per limitare che l’addome sia “appannato” da strati di grasso.
Nonostante questo le persone in sovrappeso continuano ad eseguire estenuanti sedute di allenamento per gli addominali, con routine di decine, a volte centinaia di contrazioni addominali senza raggiungere il loro scopo. A queste persone sfugge il fatto che il tessuto muscolare ed il grasso sono due cose ben diverse, e che pur allenando i muscoli, se non si toglie lo strato di grasso soprastante sarà impossibile evidenziare la muscolatura.
È evidente quindi che per ottenere degli addominali evidenti e definiti l’alimentazione è fondamentale. Un fisico magro e asciutto si ottiene solo con una alimentazione adeguata, il solo allenamento non è sufficiente.
Se l’alimentazione è corretta e seguita costantemente è quindi il momento di occuparsi dell’allenamento. Gran parte delle persone e degli atleti meno attenti non sanno allenare gli addominali. Si limitano ad eseguire (male) innumerevoli esercizi per gli addominali arrivando spesso a sentire veramente il lavoro solo nelle ultime 7 o 8 ripetizioni, dopo averne eseguite decine inutili… perché inutili? Semplicemente perché non lavoravano gli addominali!
Molti infatti eseguono i crunch, e ancora più spesso i leg raise in maniera scorretta, spostando il fulcro della tensione muscolare sulle gambe e sulla schiena. Il minimo impegno che comunque sentono nella regione addominale è dato esclusivamente dalla contrazione isometrica che impongono per mantenere la posizione. Ma la sola contrazione isometrica non è sufficiente a sviluppare muscoli più forti ed evidenti. In ogni caso resta inutile eseguire il movimento a carico della schiena e delle gambe, se il risultato dovrà essere una semplice contrazione isometrica, che si può eseguire senza coinvolgere altri muscoli e senza assumere posizioni da contorsionisti.


